Secondo colloquio di lavoro: come affrontarlo e le domande da fare 

Hai partecipato a un primo colloquio di lavoro per un’azienda che aveva una posizione aperta in un ruolo che sognavi da anni. Fortunatamente hai da poco ricevuto una telefonata che ti invita per un secondo colloquio di lavoro conoscitivo.

Non stai più nella pelle, ma allo stesso tempo la paura può giocare dei brutti scherzi. In fin dei conti questo è il momento che aspettavi da moltissimo tempo.

Se vuoi arrivare preparato al secondo colloquio di lavoro, quindi, leggi il nostro articolo nel quale scoprirai:

Come funziona il secondo colloquio di lavoro?

Quando il primo colloquio va bene è molto probabile che tu venga richiamato per affrontare il secondo colloquio di lavoro, più approfondito del primo. Questo colloquio è utile ai recruiter per capire se l’idea generica che si sono fatti sulla tua persona è quella esatta o meno.

Mentre in un primo colloquio, quindi, chi si occupa delle risorse umane cerca di comprendere le tue capacità, quanto tu sia adatto al lavoro per il quale ti proponi, le tue soft skills e soprattutto la passione e la motivazione, il secondo colloquio di lavoro sarà utile per:

  • Comprendere le tue hard skills e in generale le tue abilità lavorative per quella determinata posizione.
  • Verificare quella che, in inglese, viene chiamata attitude, ovvero l’atteggiamento verso la posizione lavorativa, ma anche verso possibili ostacoli che puoi incontrare.
  • Approfondire alcuni discorsi e caratteristiche di cui si è parlato nel primo colloquio.

È questo il momento in cui chi si occupa di selezionare i candidati ha bisogno di capire se tu puoi essere la persona giusta per ricoprire il ruolo e, allo stesso modo, è un momento per te per comprendere se l’azienda fa al caso tuo.

Non è da escludere che, durante il secondo colloquio di lavoro, ti vengano fatte anche delle domande più tecniche, specifiche per la carica che dovresti andare a ricoprire: questo permetterà ai recruiter di comprendere meglio le competenze, ma anche la persona e il lavoratore che sei.

5 consigli su come affrontare il secondo colloquio di lavoro 

Affrontare un secondo colloquio può fare paura, perché è il momento chiave in cui giocarsi tutte le proprie carte.

Non c’è motivo per cui tu debba arrivare impreparato davanti ai recruiter. Segui questi nostri 5 consigli e vedrai che affronterai il secondo colloquio di lavoro senza timore e con lo spirito giusto.

Preparati a casa raccogliendo informazioni

La prima cosa da fare in assoluto è quella di informarti sulle modalità di svolgimento del tuo secondo colloquio di lavoro. Dalla durata, fino al tipo di abbigliamento, passando per le persone con cui dovrai interloquire: sono tutti elementi, questi, che è bene sapere prima di presentarsi davanti ai recruiter.

Non dimenticare inoltre di ripassare e approfondire le informazioni sull’azienda che già avevi studiato durante il primo colloquio. 

Controlla i profili social dell’azienda

Questo è un consiglio legato a quello precedente, ma che molte volte si tende a sottovalutare. 

Analizzare e guardare gli account social dell’azienda per la quale ti stai presentando a fare il secondo colloquio potrebbe offrirti tutta una serie di informazioni e argomenti che, non solo possono aiutarti a presentarti nel migliore dei modi, ma anche a non far mai morire la conversazione.

Cerca inoltre di ricordare i nomi delle persone con cui hai fatto il primo colloquio: ti permetterà di fare bella impressione.

Prepara tutto il necessario per fare bella figura

Non lasciare tutto al caso, studia e fai in modo di essere ben informato sui valori aziendali che dovrai anche tu rappresentare.

Riguarda, quindi, il tuo curriculum vitae e controlla che, in risalto, ci siano tutti quegli elementi più adatti per il ruolo verso il quale ti stai proponendo.

Pensa poi mentalmente a quanto detto e fatto durante il primo colloquio; in questo modo potrai offrire nuove informazioni su di te ai recruiter, evitando così di risultare ripetitivo.

Prepara le possibili risposte

Anche se, come ogni colloquio, può esserci qualche imprevisto, è bene prepararsi sulle risposte alle domande più comuni che ti possono porre.

Nel farlo, mettiti davanti allo specchio e parla a voce alta: in questo modo potrai imparare a modulare al meglio il tono della tua voce, sottolineando le frasi più importanti.

Dimostrati proattivo

È bene nel secondo colloquio di lavoro non rimanere passivi e non limitarsi solamente a rispondere alle domande che ti vengono poste.

Pensa, nella tranquillità della tua casa, ad alcune domande interessanti che potresti porre anche tu, potrai così mostrarti interessato e attento.

Domande secondo colloquio di lavoro

Per ogni tipologia di lavoro esistono delle domande precise e specifiche che vengono fatte dai recruiter durante il secondo colloquio di lavoro.

Ci sono però alcune domande che possono essere comuni a ogni tipo di posizione lavorativa. Vediamone alcune insieme.

  • Quali sono le prime cose che farebbe se venisse assunto per questo lavoro?
  • Che obiettivi ha nel breve, nel medio e nel lungo termine?
  • Ci sono cose che le piacerebbe approfondire riguardo quanto detto durante il primo colloquio di lavoro?
  • Dove si vede nei prossimi dieci anni?
  • È mai entrato in conflitto con un collega o con un suo superiore? Provi a raccontare i motivi e la sua posizione.
  • Quali sono le motivazioni profonde che l’hanno spinta a proporsi per questo lavoro?
  • Come definirebbe il suo modo di lavorare?
  • Cosa offrirebbe come valori e skills alla nostra azienda se assumessimo?
  • Perché al momento è disoccupato? / Perché vuole lasciare il ruolo che al momento sta ricoprendo in un’altra azienda?
  • Che cosa si aspetta dalla nostra azienda?

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