Gestione dello stress in periodi di alta pressione lavorativa

Quando la pressione lavorativa si fa più alta, saper gestire lo stress diventa fondamentale per riuscire a mantenere il benessere sia mentale che fisico. Affrontare efficacemente lo stress durante queste fasi richiede strategie mirate che permettano di mantenere la calma e la produttività.

È importante mantenere uno stile di vita sano che aiuti nella gestione dei periodi di particolare stress. Non deve, però, mancare anche il sostegno e il dialogo con colleghi e superiori che possono anche aiutare a ridurre lo stress e a trovare soluzioni efficaci durante periodi di più alta pressione lavorativa.

Per approfondire l’argomento in questo articolo vedremo:

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Stress da lavoro: come si manifesta

Lo stress da lavoro può manifestarsi attraverso sintomi fisici, ma anche con sintomi che vanno a colpire la sfera emotiva.

A livello fisico, può causare mal di testa, tensione muscolare, disturbi gastrointestinali, affaticamento e disturbi del sonno. A livello emotivo, invece, può portare ad ansia lavorativa, irritabilità, depressione, sensazione di sopraffazione, bassa autostima e perdita di motivazione.

A questi sintomi possono anche associarsi cambiamenti nell’appetito, aumento dell’uso di sostanze come alcol o tabacco, isolamento sociale, procrastinazione e difficoltà di concentrazione.

Sono, quelli appena descritti, sintomi che possono variare da persona a persona ed essere influenzati da fattori come l’ambiente lavorativo, la natura del lavoro svolto e le risorse disponibili per gestire lo stress.

Sintomi stress da lavoro

Lo stress da lavoro può portare a diversi sintomi che possono variare da persona a persona. Ne esistono però di comuni, tra questi:

  • Mal di testa: Sensazione di dolore o pressione nella testa, che può variare da lieve a intenso e può essere costante o intermittente.
  • Tensione muscolare: Sensazione di rigidità o tensione nei muscoli, spesso concentrata nella schiena, collo e spalle.
  • Disturbi gastrointestinali: Problemi di digestione come nausea, dolore addominale, diarrea o costipazione.
  • Affaticamento: Sensazione persistente di stanchezza o mancanza di energia, anche dopo un periodo di riposo sufficiente.
  • Disturbi del sonno: Difficoltà ad addormentarsi, sonno interrotto, eccessiva sonnolenza diurna o risveglio precoce al mattino.
  • Ansia lavorativa: Sentimento di apprensione, preoccupazione e nervosismo costante, spesso accompagnato da sintomi fisici come palpitazioni, sudorazione e tremori.
  • Irritabilità: Facilità nel diventare frustrati o arrabbiati, anche in situazioni che normalmente non causerebbero una reazione così intensa.
  • Sensazione di sopraffazione: Sentirsi sopraffatti dalle richieste del lavoro e incapaci di far fronte alle responsabilità.
  • Perdita di motivazione: Mancanza di interesse o entusiasmo nel compiere compiti lavorativi, molto spesso accompagnato dall’apatia.
  • Cambiamenti nell’appetito: Aumento o diminuzione dell’appetito, con conseguente perdita o aumento di peso non intenzionale.
  • Aumento dell’uso di sostanze: Ricorso a sostanze come alcol, tabacco o farmaci per gestire lo stress e le emozioni negative.
  • Isolamento sociale: Ritiro dalle attività sociali, riduzione del contatto con colleghi e amici, e diminuzione dell’interesse per le interazioni sociali.
  • Procrastinazione: Tendenza a rimandare i compiti o a procrastinare le attività lavorative, spesso a causa di una sensazione di sopraffazione o ansia.
  • Difficoltà di concentrazione: Ridotta capacità di focalizzare l’attenzione e mantenere la concentrazione su compiti lavorativi, che può influire sulla produttività e sulle prestazioni sul lavoro.

Cause stress da lavoro

Le cause dello stress da lavoro possono derivare da una varietà di fattori legati all’ambiente lavorativo, alle responsabilità professionali e alle dinamiche personali.

L’eccessivo carico di lavoro, comprese scadenze strette, volumi di lavoro eccessivi o turni prolungati, sono tutti elementi che possono generare ansia lavorativa.

Sono le mancanze, poi, a giocare un ruolo chiave: mancanza di controllo sulle attività lavorative, mancanza di autonomia decisionale e mancanza di supporto da parte dei colleghi o dei superiori. Questo si traduce in relazioni interpersonali difficili, in conflitti che possono essere una fonte significativa di stress.

Ad aumentare il livello di stress, soprattutto in questo periodo storico, anche la difficoltà di conciliare vita privata con quella lavorativa. Allo stesso modo la minaccia di perdere il lavoro o l’incertezza riguardo al futuro della propria carriera, può generare ansia.

Possiamo riassumere come lo stress da lavoro sia spesso il risultato di una combinazione di fattori lavorativi e personali che possono portare a vivere una quotidianità poco serena.

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Stress lavoro correlato: ci sono possibili conseguenze sulla salute?

Lo stress correlato al lavoro può avere gravi conseguenze sulla salute a breve e lungo termine.

A breve termine, come abbiamo visto, lo stress può causare sintomi fisici come mal di testa, tensione muscolare, disturbi gastrointestinali, affaticamento e disturbi del sonno, influenzando negativamente l’umore e causando ansia lavorativa.

Nel lungo termine, lo stress cronico può aumentare il rischio di sviluppare gravi problemi di salute, come malattie cardiovascolari, ipertensione, disturbi immunitari, disturbi gastrointestinali cronici, disturbi mentali, come la depressione, e persino condizioni come il diabete di tipo 2.

È bene ricordare che lo stress cronico può indebolire il sistema immunitario, rendendo le persone più suscettibili alle malattie e rallentando i processi di guarigione.

Come combattere lo stress da lavoro

Combattere lo stress da lavoro richiede un approccio che imponga dei cambiamenti sia nell’ambiente lavorativo che nelle strategie personali di gestione dello stress. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Comunica apertamente con i tuoi superiori, o colleghi riguardo alle tue preoccupazioni e ai carichi di lavoro eccessivi. Una comunicazione chiara può contribuire a ridurre le tensioni.
  • Organizza le tue attività in modo efficiente, stabilendo priorità e pianificando il tuo tempo in modo da ridurre il senso di sopraffazione e affrontare le scadenze in modo più efficace.
  • Impara a dire di no quando le richieste di lavoro sono eccessive o non sostenibili. Impostare dei limiti chiari può aiutarti a bilanciare il lavoro con la vita personale.
  • Fai delle pause durante la giornata lavorativa per rilassarti, ricaricare le energie e ridurre lo stress accumulato.
  • Utilizza tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga per ridurre lo stress e aumentare il senso di calma e tranquillità.
  • Assicurati di mangiare in modo sano, fare esercizio fisico regolarmente e dormire a sufficienza.


È importante fare in modo di creare un ambiente lavorativo positivo, che ti sostenga e che sia di appoggio, allo stesso modo, anche per i tuoi colleghi.Se lo stress sul lavoro diventa sopraffacente, non esitare a cercare supporto da parte di amici, familiari o professionisti della salute mentale.

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