Lavoro e Covid-19: la percezione del futuro di chi oggi cerca lavoro

Insoddisfatti della propria posizione lavorativa che sentono penalizzata dalle conseguenze della pandemia, ma fiduciosi nella ripresa economica e ottimisti verso un futuro in cui ripongono la speranza di raggiungere maggiore stabilità e di trovare un lavoro, possibilmente, in linea con la propria preparazione e i propri studi.  

Questo il trend, tra chi oggi cerca lavoro, che emerge dallo studio realizzato dall’Osservatorio e-work su Lavoro e Covid-19: indagine attraverso la quale sono state sondate le opinioni di un campione composto da oltre 2.500 persone, equamente distribuiti tra uomini (48%) e donne (52%).

Nel dettaglio l’indagine di e-work fotografa una situazione che vede il 26,5% degli intervistati con un lavoro a tempo determinato e il 36,2% senza alcuna occupazione. Un panorama a tinte scure, confermato dal 47,4% di intervistati che giudica insoddisfacente (30%) o assolutamente insoddisfacente (17,4%) la propria situazione lavorativa. Le aspirazioni che caratterizzano il campione hanno come oggetto soprattutto la stabilità (33,5%) o semplicemente “trovare un’occupazione” (23,3%).  Con il 16,4% delle risposte si posiziona al terzo posto il desiderio di avere un lavoro in linea con la propria preparazione, il percorso di studio e la carriera fatta fino ad oggi. Queste le priorità in termini di aspettative, risulta invece minoritaria la voglia di avere una retribuzione più alta, che registra l’11,9%.

“Con questa indagine abbiamo voluto sondare, in un momento delicato come l’attuale la percezione, il sentiment di chi sta cercando un’occupazione oggi – commenta Paolo Ferrario AD e Presidente di e-work. “Il mercato del lavoro che è tornato attivo dopo un anno e mezzo di stallo è sicuramente mutato, negli assetti, nelle competenze richieste e nella valutazione stessa del lavoro, rispetto al pre-pandemia, riflessi che riverberano anche nelle possibilità di incontro tra domanda e offerta. La fiducia nel futuro che emerge da questi dati, aiutata dalla ripresa dell’occupazione, è un dato interessante dal punto di vista sociale e incoraggiante nell’attuale momento di crescita”.

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